lunedì, Agosto 17, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Reddito cittadinanza, taglio assegno dopo primo ‘no’ a lavoro

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Novembre 2021
In Attualità
0
Reddito cittadinanza, taglio assegno dopo primo ‘no’ a lavoro
0
Condivisioni
6
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Il governo conferma l’impianto del Reddito di cittadinanza per il 2022 e vincola l’avvio del decalage dell’assegno al primo rifiuto di un lavoro congruo, e non più automaticamente dal sesto mese, legando il taglio all’introduzione di meccanismi di controllo con cui accertare che il beneficiario abbia effettivamente accettato o rifiutato l’offerta di lavoro seguito dalla revoca del beneficio di fronte ad un secondo rifiuto. Il via libera è arrivato al termine del vertice questa mattina tra il premier Mario Draghi, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, il capo delegazione M5S al governo Stefano Patuanelli, il ministro della Pa, Renato Brunetta e il Mef.

Una decisione importante anche per i 5 stelle: “Per noi era fondamentale che il decalage partisse da un elemento di decisione presa dal percettore e non in modo automatico perché è chiaro che puntiamo a ricollocare tutte le persone che sono occupabili, che hanno accesso al Reddito di cittadinanza e non in modo automatico”, ha commentato subito Patuanelli. Il fronte Rdc comunque resta un fronte politicamente caldo. La Lega rinnova ancora oggi le sue critiche “agli sprechi legati al Rdc” in favore invece di un taglio delle tasse, come ribadisce il leader Matteo Salvini mentre Fratelli d’Italia conferma la sua netta opposizione alla scelta del governo di rifinanziare lo strumento anti povertà e avanza una proposta: “Sarebbe più serio se all’atto di richiesta del reddito di cittadinanza da parte del cittadino, dopo aver fatto quelle verifiche che finora non sono state fatte adeguatamente, lo Stato si prendesse tre mesi di tempo prima di darlo, sfruttando questo periodo per fare proposte di lavoro”, spiega il leader Giorgia Meloni.

Intanto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha presentato le conclusioni del Comitato Scientifico guidato da Chiara Saraceno. Un pacchetto di proposte che disegnano una vera e propria riforma del Reddito di cittadinanza che non sarà trasformato in un Ddl ma spacchettato e sottoposto al confronto con le altre forze politiche. “Valuteremo quali potranno essere le proposte che potranno marciare più fluidamente e altre che hanno un contenuto più divisivo e le rimetteremo al Parlamento”, spiega professando un certo ottimismo sulla possibilità di agganciare alcune modifiche al ddl di bilancio, almeno quelle “che incrociano alcuni temi già presenti nella manovra e possono essere utili per definire nel dettaglio alcune scelte già compiute”.

Si lascerà invece alla valutazione delle forze politiche le proposte con una valenza politica più impattante: “Mi auguro che quelle del centrosinistra condividano l’impianto delle proposte, ma è una verifica ancora tutta da fare”, dice ancora Orlando che annota come il Comitato abbia ha presentato un’analisi elaborata su basi scientifiche esprimendo cioè “un dover essere”. “Quello che poi la politica riuscirà a tradurre in concreto è un altro paio di maniche ma è giusto aver un punto di riferimento su quello che sarebbe un Reddito di Cittadinanza in grado di traguardare gli scopi indicati dalla legge, conclude”.

Dieci le proposte messe a terra dal Comitato dopo mesi di lavoro. D’altra parte, come spiega la sociologa Chiara Saraceno, che ha guidato il pool di tecnici, “non sembra che questa manovra abbia riformato il Reddito di cittadinanza ma semplicemente irrigidito un po’ i controlli e in parte anche le condizioni di accesso”.

“Per noi va benissimo aumentare i controlli ex ante, non siamo assolutamente contrari, pensiamo che ci sia una sopravvalutazione del rifiuto del lavoro da parte dei beneficiari dell’Rdc , una sopravvalutazione non fondata su elementi empirci certi. Quello che però non funziona sono i Cpi: non sappiamo quante domande di lavoro siano state fatte e quante siano state rifiutate ma sappiamo che sono relativamente poche le persone prese in carico. E da qui dobbiamo partire”, spiega ancora sollecitando anche un maggior collegamento tra domanda di lavoro e un’adeguata capacità di chi chiede. “La denuncia di imprese che non trovano lavoratori sono per lo più per occupazioni molto specializzate che sicuramente non riguardano le competenze dei beneficiari”, aggiunge.

Tra i punti da revisionare, secondo il Comitato, i criteri di accesso per gli immigrati: portare da 10 a 5 anni la residenza necessaria per beneficiare dell’Rdc. Un intervento a basso costo, 300 mln l’anno con cui sollevare circa 68mila famiglie dalla povertà “con il rischio che la loro situazione peggiori in modo irreversibile laddove un aiuto più tempestivo potrebbe prevenire l’avvio di traiettorie verso l’esclusione sociale, quando non la devianza”. E ancora, ridurre la soglia di partenza per i nuclei di 1 persona da 6.000 a 5.400 euro e differenziare il contributo per l’affitto in base alla dimensione del nucleo familiare.

Nella riforma Saraceno anche una considerazione del patrimonio mobiliare in modo più flessibile’ prevedendo che una parte di esso, circa 4mila euro per un single, non sia liquidabile in “quanto costituisce un cuscinetto di riserva per le famiglie”. Inoltre occorrerebbe promuovere le assunzioni dei percettori di Rdc , con contratto a tempo indeterminato con orario parziale, o con contratto a tempo determinato purché con orario pieno e di durata almeno annuale, prevedendo incentivi per i datori di lavoro e il rafforzamento “dei patti per inclusione e l’attuazione di progetti di utilità collettiva”. Infine il Comitato prevede di “richiedere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro solo dopo l’indirizzamento ai Cpi e ai servizi sociali e solo a coloro che sono indirizzati (o reindirizzati successivamente) ai primi”.

La norma attuale, infatti, secondo cui per ricevere il RdC tutti i beneficiari adulti devono effettuare una dichiarazione di disponibilità immediata al lavoro (Did) indipendentemente dal fatto che come singoli o come famiglia siano poi effettivamente indirizzati ai Cpi o invece ai servizi sociali, si sovrappone a quello di sottoscrivere un patto di inclusione e crea confusione.

Post Precedente

Covid oggi Piemonte, 418 nuovi contagi: bollettino 9 novembre

Post Successivo

Covid oggi Sicilia, 504 contagi. Boom nuovi casi a Messina

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Sinner si allena a Torino per testare il ginocchio, in programma altri controlli al JMedical
Attualità

Sinner si allena a Torino per testare il ginocchio, in programma altri controlli al JMedical

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Agosto 2026
Caso Ranucci, scontro Travaglio-Maria Falcone: “Parole indegne su mio fratello, Giovanni non lavorava per Andreotti”
Attualità

Caso Ranucci, scontro Travaglio-Maria Falcone: “Parole indegne su mio fratello, Giovanni non lavorava per Andreotti”

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Agosto 2026
Lutto nel mondo dei rally, muore a 61 anni l’ex campione del mondo Alex Fiorio
Attualità

Lutto nel mondo dei rally, muore a 61 anni l’ex campione del mondo Alex Fiorio

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Agosto 2026
Belgio, operai trovano un tesoro durante uno scavo: monete e lingotti da 9 milioni di euro
Attualità

Belgio, operai trovano un tesoro durante uno scavo: monete e lingotti da 9 milioni di euro

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Agosto 2026
Grande musica ed effetti speciali in Arena, Paganini Paradise e Viva Vivaldi il 18 e 19 agosto
Attualità

Grande musica ed effetti speciali in Arena, Paganini Paradise e Viva Vivaldi il 18 e 19 agosto

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Agosto 2026
Coppia va in pensione e decide… di comprare una chiesa: oggi vale una fortuna
Attualità

Coppia va in pensione e decide… di comprare una chiesa: oggi vale una fortuna

Da Redazione Ultimenews24.it
17 Agosto 2026
Post Successivo
Covid oggi Sicilia, 504 contagi. Boom nuovi casi a Messina

Covid oggi Sicilia, 504 contagi. Boom nuovi casi a Messina

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Sinner si allena a Torino per testare il ginocchio, in programma altri controlli al JMedical

Caso Ranucci, scontro Travaglio-Maria Falcone: “Parole indegne su mio fratello, Giovanni non lavorava per Andreotti”

Salute: negli sport acquatici è alto rischio ‘orecchio del surfista’, come proteggere l’udito

Lutto nel mondo dei rally, muore a 61 anni l’ex campione del mondo Alex Fiorio

Belgio, operai trovano un tesoro durante uno scavo: monete e lingotti da 9 milioni di euro

Grande musica ed effetti speciali in Arena, Paganini Paradise e Viva Vivaldi il 18 e 19 agosto

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it