(Adnkronos) – "Il giubileo è finito da nove mesi, non c'è alcun appiglio per dire che il parcheggio di piazza Capponi è un'opera indifferibile. Conclusa l'indagine archeologica del primo scavo, questa mattina le ruspe hanno chiuso la fossa lasciata aperta per tutto il mese di agosto, con transenne tutt'altro che invalicabili e infatti per tre volte aperte. Noi residenti siamo stati privati della possibilità di usufruire della piazza, dove prima giocavano i bambini, e costretti a vivere con il terrore di questi scavi a nemmeno 2 metri di distanza dalle fondamenta dei nostri palazzi, vecchi e forse non tanto solidi da reggere alla lunga ruspe e vibrazioni. Tutto questo per un'opera giubilare ritenuta 'impossibile da rinviare e indifferibile' dal commissario straordinario, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha firmato la concessione. Il giubileo, però, è finito il 7 gennaio e noi siamo ancora così". Lo dice all'Adnkronos Rosita Torre, portavoce del Comitato di Base Rione Borgo, dove è in programma la realizzazione di un parcheggio interrato. "Parliamo di 140 box che saranno venduti a duecentomila euro l'uno – spiega – Non un'opera pubblica, quindi. Un parcheggio privato con nessun posto a rotazione, a esclusivo vantaggio di una piccola ditta privata alla quale è stato dato questo appalto in forma diretta senza nemmeno un bando o una gara. Nel frattempo, la Soprintendenza ha chiesto di fare i dovuti controlli perché l'area è molto interessante dal punto di vista archeologico. Uno scavo aperto il 9 marzo, lo stanno chiudendo ora, a sette metri di profondità, e nello scavo sono stati trovati una stradina medioevale, fognature di fine '800, mura di case settecentesche, ritenuti non di grande rilievo proprio perché recenti e comunque non al punto da bloccare il parcheggio. Hanno spostato quanto trovato nei depositi della Soprintendenza e questa mattina è arrivata la ruspa per chiudere la fossa in attesa di riaprirne prossimamente un'altra all'angolo tra via Properzio e via Capponi. Il 27 luglio scorso abbiamo interessato il difensore civico della Regione, nella persona di Marino Fardelli, perché il 18 dicembre scorso la ditta avrebbe dovuto presentare il progetto esecutivo, ad oggi mai presentato. Non siamo riusciti a fare un ricorso al Tar per 4 giorni di ritardo, loro non hanno presentato il progetto entro 30 giorni. Speriamo che il sindaco comprenda di togliere questa concessione a un progetto sicuramente non più indifferibile".
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