(Adnkronos) – Dimagrire da piccoli per vivere sani e più a lungo da grandi. Uno studio del Karolinska Institutet svedese, pubblicato su 'Jama Pediatrics', ha dimostrato che un intervento precoce sugli stili di vita in bambini e adolescenti con obesità non ancora grave può arrivare ad abbattere di quasi il 90% il rischio di morte prematura da adulti, riducendo il pericolo di diabete di tipo 2, colesterolo alto e ipertensione. "L'adozione tempestiva di uno stile di vita sano è dunque determinante per migliorare la salute futura". E' il messaggio rilanciato dagli esperti della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp) con la nuova edizione di 'Bambini in piazza per la salute', manifestazione promossa in collaborazione con l'Unione italiana sport per tutti (Uisp) e il supporto della Croce iossa italiana, in programma domani, sabato 5 aprile, in 4 città: Genova (Palazzo San Giorgio, dalle 9 alle 13), Fano in provincia di Pesaro e Urbino (piazza XX settembre, 15-18), Napoli (piazza Municipio, 9-13) e Messina (piazza Unione Europea, 9-13). "Almeno il 40% dei bambini con obesità presenterà ancora la malattia in età adulta, con un aumento del rischio di mortalità nel lungo periodo – afferma Valentino Cherubini, presidente Siedp e direttore della Diabetologia pediatrica degli ospedali Riuniti di Ancona – Nel 2030 si calcola che saranno 235 milioni bimbi in sovrappeso o obesi nel mondo, più di quelli colpiti da malnutrizione. Ad oggi in Italia si stima che l'obesità è presente nel 10% dei bimbi, circa 700mila fra i 5 e 15 anni. Di questi, oltre 150mila sono obesi gravi e solo una piccola parte a causa di un difetto genetico. E' dunque è fondamentale non sottovalutare il problema e soprattutto non rimandare l'attuazione di interventi sullo stile di vita mirati alla perdita del peso in eccesso". Lo studio del Karolinska – spiega la Siedp – ha coinvolto 6.713 bambini e adolescenti, di età compresa tra i 6 e i 17 anni all'inizio di un trattamento di 3 anni per l'obesità, seguiti fino ai 30 anni d'età per valutare l'efficacia delle diverse strategie terapeutiche mirate a modificare lo stile di vita. I dati raccolti tra il 1996 e 2019 sono stati confrontati con quelli di una popolazione generale abbinata per sesso, età e area geografica. I ricercatori hanno scoperto che circa 1.070 bambini hanno risposto bene al trattamento per perdere peso e altri 1.500 hanno perso abbastanza peso da non essere più considerati obesi. "Tra i risultati più significativi dello studio – sottolinea Maria Rosaria Licenziati, segretario generale Siedp e direttore dell'Unità di Malattie neuro-endocrine e Centro obesità dell'Aorn Santobono-Pausilipon di Napoli – emerge che una buona risposta al trattamento, o addirittura la remissione completa dell'obesità in età pediatrica, ha ridotto drasticamente il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 (fino al 58% in meno), dislipidemia (69% in meno) e ipertensione (60% in meno) a lungo termine. Anche il ricorso alla chirurgia bariatrica è diminuito del 58% nei pazienti con una buona risposta al trattamento". Ma "il dato forse più sorprendente riguarda la mortalità: chi ha risposto bene al trattamento ha mostrato un rischio di morte prematura inferiore dell'88% rispetto a chi ha avuto una scarsa risposta". "Questi risultati rappresentano una svolta nella comprensione dell'importanza di intervenire sull'obesità già dall'infanzia. Non si tratta solo di migliorare la qualità della vita nei primi anni di vita, ma di garantire un futuro più sano, con minori rischi di malattie croniche e morte prematura", rimarca la specialista. La kermesse di piazza in calendario domani punta quindi a sensibilizzare ragazzi e famiglie sull'importanza di uno stile di vita sano e di prevenire obesità e sovrappeso. "La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, ha lo scopo di mantenere viva l'attenzione sul problema dell'obesità infantile. La famiglia – evidenzia Licenziati – spesso tende a sottovalutare il problema, sia perché inconsapevole, sia perché di frequente lasciata sola ad affrontare una situazione raramente di facile soluzione. L'obiettivo della nostra iniziativa è quindi quello di dire ai genitori che non sono soli e che attraverso l'adozione di uno stile di vita salutare, caratterizzato dalla corretta alimentazione e da una costante attività fisica e riduzione della sedentarietà, è possibile migliorare l'aspettativa di vita futura, in salute, dei propri figli. Durante la mattinata offriremo visite gratuite ai piccoli e illustreremo alle famiglie una guida pratica per migliorare l'alimentazione e l'attività motoria dei bambini, con all'interno suggerimenti per attrezzare una palestra fai-da-te a partire da elementi riciclati. Non c'è una condanna ad avere un eccesso di peso", precisa Licenziati: "L'importante è intervenire con uno stile di vita sano quando l'obesità non è ancora grave". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)