martedì, Agosto 25, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Sole 24 Ore, ex direttore Napoletano condannato a 2 anni e 6 mesi

Da Redazione Ultimenews24.it
31 Maggio 2022
In Attualità
0
Sole 24 Ore, ex direttore Napoletano condannato a 2 anni e 6 mesi
0
Condivisioni
4
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno condannato a 2 anni e 6 mesi l’ex direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano, imputato per aggiotaggio e false comunicazioni sociali nell’ambito dell’inchiesta per le presunte irregolarità nei conti del gruppo e per le copie ‘gonfiate’. “Sono amareggiato, moltissimo. Sono soprattutto innocente e farò appello. Gli atti di questo processo dimostrano in modo inequivoco che sul piano editoriale ho ricevuto un giornale sull’orlo del baratro e ho proseguito con risultati editoriali sempre positivi, in netta controtendenza rispetto al mercato, e soprattutto conseguiti in modo lecito”, le parole pronunciate dall’ex direttore Napoletano dopo la condanna.

La corte ha riconosciuto la colpevolezza dell’attuale direttore de Il Quotidiano del Sud, condannato anche a 50mila euro di multa e a risarcire le parti civili – piccoli azionisti e dipendenti – (da liquidare in separata sede). Risarcimenti che in parte spetteranno anche al gruppo quotato, in quanto responsabile civile. Napoletano è stato assolto solo dall’accusa dalla vendita e riaffitto delle rotative (parte del capo a di imputazione), le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 30 giorni. I giudici hanno in sostanza accolto la richiesta dell’accusa: il pm Gaetano Ruta, nella requisitoria del 7 aprile scorso, aveva chiesto una condanna a 4 anni sottolineando l’esistenza “di prove dichiarative e documentali molto significative” e di un danno, non solo legato ai numeri ma soprattutto di reputazione per “il più importante giornale economico italiano”.

La decisione di falsificare il numero di copie digitali, a dire del rappresentante dell’accusa, “ha una rilevanza ai fini della rendicontazione (del bilancio 2015, ndr) e soprattutto della rappresentazione esterna”, ossia di valore percepito nei confronti del quotidiano di cui Napoletano “era amministratore di fatto o comunque contitolare di un potere tanto da riuscire a ottenere una buonuscita molto significativa qualora fosse stato licenziato, a dimostrazione di una relazione in cui poteva chiedere e ottenere”. Tesi respinta dalla difesa: gli avvocati Guido Alleva e Edda Gandossi avevano chiesto di assolvere “con formula piena” il proprio assistito che “non ha mai travalicato” la sua funzione e contro il quale non ci sono elementi “documentali o testimoniali”.

L’obiettivo di Napoletano, per i difensori, “era espandere la base dei lettori, ossia che il proprio quotidiano fosse letto”, il suo sostegno al gruppo è “dal un punto di vista editoriale, non nella gestione dei numeri della società. Il sospetto che fosse a conoscenza di questa vergognosa truffa (di DiSource, ndr) è inaccettabile”. E a dipingersi come bersaglio era stato lo stesso Napoletano che lo scorso 14 aprile aveva preso la parola in aula per fare delle lunghe dichiarazioni spontanee. “Di quella presunta strategia diretta a ‘taroccare’ i numeri diffusionali – ammesso e non concesso che esista davvero a parte l’evidentissima truffa di DiSource che ha ideatori e realizzatori con nomi precisi – io sono estraneo totalmente, anzi ne sono la prima delle vittime perché toccava ai revisori aprire gli occhi non certo a me”, le parole con cui si era rivolto ai giudici.

“Se mi si accusa di aver dedicato 14-16 ore al giorno di lavoro sempre, in modo onesto e trasparente per il Sole 24 Ore e per le attività editoriali di questo gruppo multimediale con l’affetto che si riserva a un figlio, se mi si accusa di essermi dedicato con il massimo dell’impegno a questo giornale che mi è stato consegnato sull’orlo del baratro e averlo fatto crescere mentre il mercato andava giù a dirotto, se mi accusa di aver combattuto per evitare i licenziamenti di giornalisti, ebbene sì sono colpevole di aver combattuto come un leone, di essermi ridotto lo stipendio, di aver creato nuovi prodotti e un nuovo sistema editoriale sacrificando, e me ne sono pentito, la mia famiglia”, il racconto fatto con la voce rotta dall’emozione.

“Non entravo, non sono mai entrato, né sarei mai potuto entrare su contenuti numerici e contabili” del gruppo, aveva ricordato per difendersi dalle accuse dure come “pietre che arrivano addosso e fanno male”, aveva detto Napoletano che oggi ha assistito alla lettura del dispositivo. “Sono amareggiato, moltissimo. Sono soprattutto innocente e farò appello. Gli atti di questo processo dimostrano in modo inequivoco che sul piano editoriale ho ricevuto un giornale sull’orlo del baratro e ho proseguito con risultati editoriali sempre positivi, in netta controtendenza rispetto al mercato, e soprattutto conseguiti in modo lecito”, il commento dopo la sentenza del tribunale di Milano.

Post Precedente

Alfredino Rampi, tomba profanata: “Genitori feriti ancora una volta”

Post Successivo

Emergenza sale in Ucraina, l’economista: “con Artemsil chiuso Kiev dovrà importarne 500mila tonnellate”

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

In pensione a 30 anni, coppia gira il mondo con i figli a 70 euro al giorno
Attualità

In pensione a 30 anni, coppia gira il mondo con i figli a 70 euro al giorno

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Agosto 2026
Save the Children-Ferrero, da partnership progressi per minori e comunità in Costa d’Avorio
Attualità

Save the Children-Ferrero, da partnership progressi per minori e comunità in Costa d’Avorio

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Agosto 2026
Inter, Lautaro Martinez e Bastoni litigano con l’arbitro
Attualità

Inter, Lautaro Martinez e Bastoni litigano con l’arbitro

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Agosto 2026
Roma, si cosparge di benzina e si dà fuoco al distributore: gravissimo un 33enne
Attualità

Roma, si cosparge di benzina e si dà fuoco al distributore: gravissimo un 33enne

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Agosto 2026
Arriva il robot… più veloce di Bolt: il record assurdo nei 100 metri
Attualità

Arriva il robot… più veloce di Bolt: il record assurdo nei 100 metri

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Agosto 2026
Auto contromano in autostrada, arrestate 12 persone per la morte 5 giovani e 2 agenti di polizia: “C’entra la criminalità organizzata”
Attualità

Auto contromano in autostrada, arrestate 12 persone per la morte 5 giovani e 2 agenti di polizia: “C’entra la criminalità organizzata”

Da Redazione Ultimenews24.it
25 Agosto 2026
Post Successivo
Emergenza sale in Ucraina, l’economista: “con Artemsil chiuso Kiev dovrà importarne 500mila tonnellate”

Emergenza sale in Ucraina, l'economista: "con Artemsil chiuso Kiev dovrà importarne 500mila tonnellate"

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

In pensione a 30 anni, coppia gira il mondo con i figli a 70 euro al giorno

Save the Children-Ferrero, da partnership progressi per minori e comunità in Costa d’Avorio

Inter, Lautaro Martinez e Bastoni litigano con l’arbitro

Roma, si cosparge di benzina e si dà fuoco al distributore: gravissimo un 33enne

Arriva il robot… più veloce di Bolt: il record assurdo nei 100 metri

Apple, iMac con chip M6 potrebbe arrivare entro fine anno

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it