(Adnkronos) –
Rivoluzione nei supermercati, cambia il modo di fare la spesa in Italia. Dallo scorso 12 agosto in tutta l'Unione Europea è entrato in vigore il nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr, Packaging and Packaging Waste Regulatio). Le nuove norme dovrebbero contribuire ad affrontare i problemi ambientali causati dagli imballaggi e a rendere l'Europa meno dipendente dai combustibili fossili importati, dai quali deriva la quasi totalità degli imballaggi in plastica. Per la Commissione, il regolamento aiuterà a rafforzare il mercato unico degli imballaggi, a facilitare le attività commerciali transfrontaliere e a sostenere la transizione dell'Ue verso un'economia circolare competitiva e la neutralità climatica entro il 2050. Una misura fondamentale è quella relativa alla restrizione delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) negli imballaggi a contatto con gli alimenti: gli imballaggi a contatto con gli alimenti contenenti Pfas al di sopra dei limiti stabiliti non potranno più essere immessi sul mercato dell'Ue. La misura è concepita per ridurre l'esposizione alle cosiddette "sostanze chimiche eterne", un gruppo di sostanze altamente persistenti che possono accumularsi nell'ambiente e nel corpo umano. I Pfas sono comunemente utilizzati negli imballaggi alimentari, come contenitori per cibo da asporto, involucri per fast food, sacchetti per popcorn da microonde, carta da forno e scatole per pizza, per respingere acqua o grasso. Limitando l'uso dei Pfas negli imballaggi a contatto con gli alimenti, le nuove norme contribuiranno a proteggere la salute riducendo al contempo il rilascio di queste sostanze nocive nell'ambiente. Con le nuove norme ora le definizioni, ad esempio per i fabbricanti e i produttori responsabili della responsabilità estesa del produttore degli imballaggi, sono armonizzate a livello europeo. Sono diventate inoltre obbligatorie determinate marcature e informazioni sugli imballaggi, garantendo che i fabbricanti o gli importatori di imballaggi possano essere identificati e contattati all'occorrenza. Per la commissaria all'Ambiente Jessika Roswall, "il nuovo regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio è un investimento nel futuro dell'Europa: contribuirà a ridurre i rifiuti, ad aumentare il riciclo, a rendere gli imballaggi a contatto con gli alimenti più sicuri per i consumatori, limitando le sostanze nocive come i Pfas, e a ridurre la nostra dipendenza dalle materie prime vergini. Si tratta di passi essenziali verso un'economia veramente circolare". Nello stesso tempo, continua, "il regolamento sostituirà le normative nazionali frammentate, di difficile interpretazione per gli operatori economici del mercato interno. Tuttavia, le nuove norme comportano anche costi di adeguamento e abbiamo lavorato intensamente con gli operatori di mercato per implementare le nuove norme in modo pragmatico e non burocratico". Per vedere applicato il nuovo regolamento negli scaffali dei supermercati però ci sarà bisogno di tempo. La Commissione ha fatto infatti sapere che gli imballaggi alimentari immessi sul mercato prima del 12 agosto 2026 possono continuare a essere venduti, anche tenendo conto dei nuovi limiti per le sostanze PFAS. Non è quindi necessario ritirarli dagli scaffali.
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