Una delle tecniche più innovative è di sicuro la tricopigmentazione. Questa nasce con lo scopo di nascondere tutti quegli inestetismi causati da alopecia e calvizie. Scopriamo insieme qualcosa di più su questo argomento e in che modo è possibile realizzare tricopigmentazione effetto rasato.
Che cosa è la tricopigmentazione
La tricopigmentazione non è altro che un trattamento volto a migliorare l’estetica del cuoio capelluto. Solo i professionisti del settore possono eseguirla all’interno di un istituto certificato. Attraverso l’inserimento di un pigmento colorato nello stato superficiale del derma si va a risolvere un grande inestetismo che colpisce molti uomini.
Il tutto avviene attraverso l’utilizzo di un macchinario apposito che sfrutta la presenza di un ago specifico per cuoio capelluto, ossia il taper, insieme a dell’inchiostro.
Partendo dalla superficie levigata del taper si va a creare un foro invisibile a occhio nudo sulla cute. In seguito si utilizza la parte ruvida che ha il compito di trattenere il pigmento colorato e farlo scivolare lentamente. Durante il trattamento si rilascia sempre la stessa quantità di pigmento così da ottenere un risultato uniforme su tutto il cuoio capelluto.
Chi può richiedere il trattamento
È importante sottolineare che la tricopigmentazione non è un trattamento doloroso né tanto meno invasivo. Infatti, dopo essersi sottoposti ad una seduta, i soggetti potranno tranquillamente andare al lavoro. Il tempo necessario per portare a termine la tricopigmentazione è di due ore ed è un trattamento che deve essere ripetuto ogni 6/12 mesi così da non rischiare di trovarsi di fronte ad un effetto sbiadito.
È una tecnica perfetta per coloro che desiderano ottenere un tocco naturale. Solo se questo viene realizzato da un professionista, allora si potrà ottenere la perfetta simulazione di capelli rasati. Il risultato che si otterrà è quello di avere dei capelli molto corti ma che sono in grado di coprire tutte quelle zone colpite da diradamento.
È la soluzione perfetta anche per coloro che hanno intenzione di nascondere determinate cicatrici.
In quali situazioni la tricopigmentazione è sconsigliata
Non sempre i professionisti vedono la tricopigmentazione come soluzione adatta. Infatti, nel caso in cui sul cuoio capelluto sono presenti alcune problematiche tra cui follicolite e dermatite, il trattamento non potrà essere realizzato in quanto si rischia di ottenere un effetto poco uniforme.
Anche chi ha capelli bianchi, rossi o biondo chiari non potranno godere dei benefici del trattamento. In ogni caso, ogni situazione deve essere valutata dal professionista, così da indicare al soggetto la soluzione più adatta.
Alcune persone scelgono la strada del trapianto anche se è un trattamento totalmente diverso dalla tricopigmentazione. Quest ultimo infatti permette un effetto rasato naturale ma che non dura per sempre. È la soluzione perfetta per gli uomini che hanno intenzione di rendere meno evidente il proprio problema.
Totalmente diverso è il trapianto di capelli, ossia un trattamento che dà la possibilità di avere una capigliatura piena, senza avvalersi di nessun tipo di camuffamento.









