sabato, Luglio 11, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Da mangiarsi le unghie al ‘ghosting’, perché lo facciamo? “E’ sopravvivenza”

Da Redazione Ultimenews24.it
6 Gennaio 2026
In Attualità
0
Da mangiarsi le unghie al ‘ghosting’, perché lo facciamo? “E’ sopravvivenza”
0
Condivisioni
3
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Basta guardarsi intorno – camminando per strada, o sostando per un po' in una stanza affollata – e salterà sicuramente all'occhio qualcuno intento a rosicchiarsi le unghie, qualche altro a tormentarsi nervosamente le pellicine. Sono piccole manie a cui spesso non si riesce a resistere, quasi sfuggissero al controllo. Porvi fine è spesso uno dei buoni propositi di inizio anno. Ma perché le mettiamo in atto senza poter smettere di farlo? Secondo una nuova analisi psicologica, questi comportamenti 'autolesionistici' hanno qualcosa in comune, un meccanismo che ha a che fare con l'istinto di sopravvivenza. Rientrano nell'identikit anche insospettabili atteggiamenti in cui spesso ci ritroviamo imprigionati: procrastinare impegni e progetti, persino 'ghostare' qualcuno (sparire senza spiegazioni), in quanto classiche forme di 'autosabotaggio'. 
All'apparenza dunque si tratterebbe di condotte totalmente inutili. In realtà, spiega lo psicologo clinico Charlie Heriot-Maitland, "il cervello usa piccoli danni", tipo questi, "come dose protettiva per prevenire danni ulteriori". In altre parole, la nostra mente preferisce affrontare una minaccia nota, più piccola e controllata, piuttosto che la possibilità di una minaccia più grande, sconosciuta e fuori controllo. Sebbene questi comportamenti possano sembrare controintuitivi, analizza l'esperto Uk, hanno un effetto preventivo. E derivano da meccanismi evolutivi di sopravvivenza. Heriot-Maitland, nel libro 'Controlled Explosions in Mental Health', esplora le necessità biologiche alla base delle condotte dannose. Per fare un esempio, sostiene che qualcuno potrebbe procrastinare l'avvio di un progetto causandosi un danno, ma cercando di prevenire un impatto più grave, come un fallimento o un rifiuto. "Il nostro cervello – argomenta – è una macchina per la sopravvivenza. È programmato non per ottimizzare la nostra felicità e il nostro benessere, ma per mantenerci in vita. Ha bisogno che viviamo in un mondo prevedibile. Non ama le sorprese. Non vuole che ci facciamo cogliere impreparati". "Essere esposti a minacce e pericoli è già di per sé un grave problema – prosegue – ma la condizione di maggiore vulnerabilità per noi esseri umani è quella di essere esposti a minacce imprevedibili. Il nostro cervello non può permetterlo e interviene per fornirci versioni più controllate e prevedibili della minaccia. Preferirebbe" quindi "che fossimo noi stessi arbitri della nostra rovina piuttosto che rischiare di essere travolti da qualcosa di esterno". E' il principio fondamentale alla base del meccanismo di protezione. La scienza alla base di questa teoria si basa sull'evoluzione del cervello umano, che mira principalmente alla sopravvivenza piuttosto che alla felicità. Il cervello è programmato per individuare il pericolo ovunque, il che ha aiutato la specie a sopravvivere. Tuttavia, ora siamo più sensibili a qualsiasi potenziale sofferenza all'orizzonte, fisica o emotiva. 
Lo psicologo suggerisce che questa tattica evolutiva del 'prevenire è meglio che curare' si nasconde dietro diverse scelte che facciamo. Un esempio è quando evitiamo qualcuno, invece di affrontare il potenziale rifiuto, quindi un danno ritenuto più grande. "Il nostro cervello si è evoluto per favorire la percezione della minaccia, anche quando non ce n'è una, al fine di suscitare in noi una risposta protettiva. Abbiamo tutti ereditato un sistema di rilevamento e risposta alle minacce altamente sensibile", riflette Heriot-Maitland.  Tra i comportamenti 'auto-sabotanti' più comuni rientrano la procrastinazione, il perfezionismo e il pessimismo. Il perfezionismo opera in modo simile alla procrastinazione, ma attraverso meccanismi diversi. Mentre procrastinare distoglie l'attenzione dai compiti, i perfezionisti usano un'iperconcentrazione e attenzione ai dettagli nella speranza di garantire che non vengano commessi errori. La motivazione principale è spesso quella di evitare il fallimento, ma ciò espone il perfezionista al rischio di stress e burnout.  
L'autocritica rappresenta un'altra forma di autosabotaggio, sia che si tratti di cercare di migliorarsi o di incolparsi per creare un senso di autonomia e controllo: tutti questi comportamenti implicano un dirottamento neurologico in cui il sistema di risposta alle minacce del cervello coopta funzioni cognitive superiori, come l'immaginazione e il ragionamento. Il sistema di minaccia utilizza queste funzioni cognitive, spiega lo psicologo, ed è per questo che quando proviamo paura, la nostra immaginazione può essere immediatamente inondata di scenari predittivi correlati. Uno dei problemi dei comportamenti auto-sabotanti, sottolinea Heriot-Maitland, è che spesso diventano profezie che si autoavverano: "Se pensiamo di non essere molto bravi in ​​qualcosa, potremmo non impegnarci al massimo e finire per ottenere risultati peggiori. Oppure, se pensiamo di non piacere a qualcuno e lo evitiamo, allora la nostra paura del rifiuto potrebbe aver ostacolato la creazione di una relazione".   Come eliminare questi 'vizi'? Anche se possiamo riconoscere che non sono utili, per affrontarli è necessario prima comprenderne la funzione protettiva, anziché cercare semplicemente di eliminarli. Heriot-Maitland utilizza la metafora delle 'esplosioni controllate': sono qualcosa che si mette in atto per "proteggere" qualcosa di più grande, "legato a un'esperienza di vita difficile: una minaccia, un trauma. Però ci danneggiano: non dobbiamo perdere di vista nemmeno questo". Gli interventi psicologici efficaci si concentrano sull'elaborazione del dolore emotivo sottostante, afferma l'esperto riconoscendo che difficilmente si tratterà di una "soluzione rapida".  La via d'uscita dal circolo vizioso dell'auto-sabotaggio, suggerisce, non passa attraverso una maggiore autocritica, che aggrava percorsi neurali ormai logori, ma attraverso l'autocompassione. Per sfruttare la plasticità del cervello e apprendere nuove abitudini meno dannose, le persone devono scegliere deliberatamente di riconoscere e comprendere prima il comportamento: "Instillare tali motivazioni compassionevoli nel processo non è scontato. Richiede tempo, impegno e intenzionalità. Non vogliamo combattere questi comportamenti, ma nemmeno placarli e lasciare che continuino a dettare legge e sabotare le nostre vite. Abbiamo delle scelte da fare". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronosultimora
Post Precedente

La cattura di Maduro diventa (quasi) un film – Guarda il video

Post Successivo

“Informazioni importanti”, occhio alla truffa del Cup: non richiamare questi numeri

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”
Attualità

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”
Attualità

Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv
Attualità

Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Inflazione, Istat conferma: +0,4% a maggio, +3,2% su anno
Attualità

Inflazione, Istat conferma: +0,4% a maggio, +3,2% su anno

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Inchiesta urbanistica, tutti assolti gli imputati di Torre Milano
Attualità

Inchiesta urbanistica, tutti assolti gli imputati di Torre Milano

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Napoli, colpito al volto con un pugno: titolare di un locale in pericolo di vita
Attualità

Napoli, colpito al volto con un pugno: titolare di un locale in pericolo di vita

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Post Successivo
“Informazioni importanti”, occhio alla truffa del Cup: non richiamare questi numeri

"Informazioni importanti", occhio alla truffa del Cup: non richiamare questi numeri

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

TikTok per i brand italiani: la lettura di DB Agenzie Italia su un canale che divide

Ridimensionare foto online: come modificare le dimensioni delle immagini senza perdere qualità

Automazione domestica e pulizia adattiva: l’evoluzione della cura dei pavimenti nel Modern Living

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”

Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”

Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it