(Adnkronos) – In un contesto globale segnato da instabilità, transizioni industriali ed evoluzione tecnologica, il talento diventa vero motore di innovazione e principale leva per affrontare le complessità e adattarsi ai cambiamenti. È questo il messaggio al centro di 'Talents do it better', il nuovo libro di Pasquale Frega, Stephan Bissig e Chris Howarth, presentato oggi a Milano. Il volume nasce dall’esperienza professionale diretta degli autori in contesti internazionali e propone una rilettura del ruolo della leadership nelle organizzazioni contemporanee. Mettendo in discussione modelli tradizionali di gestione delle persone, spesso ancora fondati su controllo e standardizzazione, gli autori propongono nuovi approcci per guidare le persone nelle organizzazioni, senza perdere di vista la dimensione umana della leadership. Al centro della riflessione si colloca il concetto di 'hypertalenting': una strategia orientata all’individuazione e alla valorizzazione di talenti capaci di sfidare lo status quo e generare un impatto reale e misurabile. L’innovazione, spiegano gli autori, non nasce esclusivamente da processi o strategie, ma dalla presenza di una massa critica di persone che pensano e agiscono in modo diverso. È questa combinazione a rendere possibile una crescita duratura, senza snaturare l’identità dell’organizzazione. A dare concretezza a questo approccio è il modello delle 4S -Spot, Steward, Stretch, Sustain- che traduce l'hypertalenting in una pratica di leadership quotidiana. Spot è l'arte di riconoscere il talento andando oltre competenze ed esperienza, per cogliere potenziale, mindset e capacità di adattamento. All'interno di questo framework si colloca la formula del talento 70/30: un equilibrio intenzionale tra il 30% di talenti dirompenti -capaci di innescare l'innovazione- e il 70% di abilitatori, essenziali per garantire stabilità ed esecuzione. Per identificare quel 30% dirompente, il libro introduce Star -State of mind, trials, activator, results- un framework di valutazione in quattro dimensioni pensato per riconoscere un autentico potenziale dirompente, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione. Un altro pilastro di Spot è il 'mentoring retreat': un offsite strutturato che offre ai leader una conoscenza intima dei loro migliori talenti, come nessuna performance review potrà mai fare. Steward ridefinisce il ruolo di leader come facilitatore e sponsor, superando il paradigma del controllo. I talenti dirompenti non vanno gestiti, ma accompagnati attraverso fiducia, protezione e sponsorship, creando contesti psicologicamente sicuri, in cui le idee possano trasformarsi in risultati concreti. Stretch riguarda invece l'accelerazione dello sviluppo, affidando al talento ruoli e missioni capaci di ampliare competenze, modo di pensare e identità professionale. Invece di attendere che le persone siano "pronte sulla carta", il leader assume rischi calcolati, allineando la crescita individuale ad obiettivi organizzativi ambiziosi. Quando scopo personale e scopo aziendale si rafforzano reciprocamente, aumentano performance e ingaggio. Infine, Sustain assicura continuità e coerenza nel tempo: l'hypertalenting, non deve essere un’iniziativa episodica, ma un approccio strutturato supportato da strumenti come il 'talent review process', che permettono di allineare strategia, struttura e succession planning alle esigenze future. Nel corso della presentazione, gli autori hanno condiviso anche il significato personale e professionale del percorso che li ha portati alla realizzazione del libro. "È stata un'esperienza unica condividere la mia passione per lo sviluppo dei talenti in un’opera che mostra come il talento, se valorizzato, possa essere dirompente e fare la differenza -ha dichiarato Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia-. Un approccio che ho l’opportunità di portare avanti anche in Philip Morris Italia, promuovendo una cultura della leadership fondata sulla valorizzazione delle persone, sulla fiducia e sulla responsabilità". Per Stephan Bissig, founder leader Growth Llc, "Talents do it better nasce dalla consapevolezza che in tempi di continui cambiamenti, i modelli tradizionali non sono più efficaci. Il nuovo vantaggio competitivo deriva da scommesse audaci sui talenti". Ma il libro, ha aggiunto, va oltre il tema del talento in sé: "Parla del coraggio di investire sulle persone e di riconoscerne il potenziale". Chris Howarth, Group chro, Zentiva ha infine sottolineato: "È un privilegio mettere per iscritto la conoscenza, la pratica e gli insegnamenti maturati nel corso degli anni. L'auspicio è che questo lavoro offra ai leader e ai loro talenti gli strumenti per prosperare e per liberare ulteriore potenziale all’interno delle organizzazioni".
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