martedì, Aprile 28, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Salute e Benessere

Interventi aorta, 2 studi ‘prevedono’ pazienti più a rischio mortalità

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Aprile 2026
In Salute e Benessere
0
Interventi aorta, 2 studi ‘prevedono’ pazienti più a rischio mortalità
0
Condivisioni
4
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Sono 280mila le persone in Italia che soffrono di stenosi aortica, patologia che impedisce alla valvola aortica di aprirsi correttamente ostacolando il flusso di sangue dal cuore al resto dell’organismo. E ogni anno sono oltre 12mila gli interventi microinvasivi di sostituzione della valvola eseguiti nel nostro Paese, ma il 15% dei pazienti non sopravvive a un anno dall’operazione. Fino a oggi le decisioni terapeutiche di procedere con l’intervento erano guidate da due criteri schematici come età anagrafica e numero di patologie presenti, i due studi italiani appena pubblicati su 'Jacc Cardiovascular Interventions' e sul''European Journal of Preventive Cardiology', mostrano, invece, che piena autonomia, buona nutrizione e performance fisica, sono cruciali per misurare il rischio dei pazienti. "Attualmente, la valutazione clinica che precede l’intervento di – Tavr (Transcatheter aortic valve replacement) si basa su una scala di punteggio sviluppata decenni fa per la chirurgia cardiaca tradizionale su popolazioni più giovani e meno fragili, che calcola la probabilità di morte entro 30 giorni dall’intervento", spiega Niccolò Marchionni, professore emerito di Medicina interna presso l’Università di Firenze e co-autore degli studi. "Sono sempre più le evidenze che suggeriscono come la fragilità e la compromissione funzionale globale svolgano un ruolo cruciale nel determinare gli esiti clinici, rendendo indispensabile la loro integrazione nella valutazione del rischio". Per questo i ricercatori, come riportato dallo studio, hanno sottoposto 562 pazienti con indicazione di Tavr ed età media di 83 anni, a una valutazione geriatrica multidimensionale per quantificare fragilità, autonomia nelle attività quotidiane di base, stato nutrizionale, funzione cognitiva, presenza di più patologie e disabilità, per ottenere un quadro completo e clinicamente rilevante per la valutazione del rischio di peggioramento e mortalità a 1 anno.   "Questo strumento è in grado di identificare, con una altissima precisione, il 15% di pazienti che, dopo l’intervento, non sopravvivono almeno un anno o diventano disabili nello stesso periodo", afferma Marchionni. "In particolare, dall’analisi sono emersi quattro fattori predittivi di esito sfavorevole: il punteggio nutrizionale, il numero di attività quotidiane preservate, la funzionalità renale e la pressione arteriosa polmonare sistolica misurata con l’ecocardiogramma. Combinando questi quattro parametri, abbiamo derivato un punteggio numerico calcolabile in pochi minuti con dati già disponibili nella valutazione pre-intervento di routine", evidenzia Marchionni. Non si tratta di un miglioramento marginale, ma di un salto qualitativo sostanziale nella capacità di prevedere chi non trarrà beneficio dalla Tavr. "Possiamo riconoscere in anticipo i casi in cui la procedura si rivelerebbe futile: un intervento costoso e invasivo, senza un reale beneficio per il paziente. Evitare queste situazioni riduce i rischi inutili per gli anziani e libera risorse per chi può davvero trarne vantaggio", sottolinea.    "Al contempo, il lavoro suggerisce anche una prospettiva nuova per questi pazienti ad alto rischio. In futuro – aggiunge Marchionni – chi presenta condizioni sfavorevoli potrà essere avviato prima a programmi di 'pre-abilitazione”' mirati a correggere i fattori modificabili più critici, dalla malnutrizione alla debolezza muscolare, così da ridurre il rischio che la Tavr risulti inutile". Il secondo studio, pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, estende lo sguardo oltre la Tavr, includendo anziani con amiloidosi cardiaca e scompenso cardiaco cronico. "Grazie a una valutazione geriatrica approfondita di 956 pazienti, abbiamo individuato cinque diverse 'categorie di vulnerabilità' costruite combinando tre aspetti: la disabilità funzionale, il rischio di malnutrizione e la performance fisica", osserva Carlo Fumagalli, ricercatore in Fisiopatologia dell’invecchiamento presso l’Università Vanvitelli di Napoli e co-autore di entrambi gli studi". Dai risultati, continua, "è emerso che i pazienti senza alcuna vulnerabilità (piena autonomia, buona nutrizione, buona performance fisica) hanno una sopravvivenza a due anni nel 92,3%, quelli più vulnerabili, al contrario, sopravvivono a due anni solo in circa il 60% dei casi. Inoltre, la disabilità funzionale si è confermata il fattore più potente, con un rischio di morte quasi quadruplicato rispetto ai pazienti autonomi".   “Oggi le decisioni terapeutiche negli anziani con malattie cardiovascolari sono ancora troppo spesso guidate da criteri schematici, come l’età anagrafica o il numero di patologie presenti – aggiunge Fumagalli -. I nostri risultati mostrano invece quanto sia più utile capire come è fatto quel singolo paziente, quanto è autonomo, quanto è nutrito, quanto è forte. Questo cambia profondamente il modo di scegliere le cure". L’approccio proposto "permette di superare una visione 'a misura unica' dell’anziano cardiopatico.Due pazienti di 80 anni con la stessa malattia – continua Marchionni – possono avere bisogni e prospettive completamente diversi. Classificarli in categorie di vulnerabilità progressiva aiuta a calibrare meglio terapie, controlli e persino obiettivi di cura, evitando sia l’accanimento sia il pessimismo ingiustificato".   "La vera medicina di precisione – concludono Marchionni e Fumagalli -, non è fatta solo di sofisticate tecnologie, ma di un’attenzione più sartoriale alla persona, soprattutto quando è anziana e fragile. Mettere insieme le competenze di cardiologi e geriatri, come abbiamo fatto in questa collaborazione multicentrica, è il passo necessario per offrire cure più giuste e più umane”" 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Roma, misure anti-zanzare in vista dell’estate: cosa dice l’ordinanza

Post Successivo

Nuovi ritrovamenti a Pompei, due uomini in fuga dall’eruzione del 79 d.C.

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

La rivincita dell’uomo di Neanderthal, non fu soppiantato dai Sapiens perché meno intelligente
Salute e Benessere

La rivincita dell’uomo di Neanderthal, non fu soppiantato dai Sapiens perché meno intelligente

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Aprile 2026
Con il caldo si svegliano le zanzare, esperti: “Subito interventi altrimenti è tardi”
Salute e Benessere

Con il caldo si svegliano le zanzare, esperti: “Subito interventi altrimenti è tardi”

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Aprile 2026
Salute, Moschetta: “La pancia non va ridotta a un difetto estetico”
Salute e Benessere

Salute, Moschetta: “La pancia non va ridotta a un difetto estetico”

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Aprile 2026
Sindrome di Rett, studio italiano indica nuove strade per la terapia genica
Salute e Benessere

Sindrome di Rett, studio italiano indica nuove strade per la terapia genica

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Aprile 2026
Leggere libri riduce il rischio di demenza? Ecco cosa c’è di vero secondo i medici anti-bufale
Salute e Benessere

Leggere libri riduce il rischio di demenza? Ecco cosa c’è di vero secondo i medici anti-bufale

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Aprile 2026
Il dialogo segreto tra mondo esterno e salute, cos’è l’esposoma e perché incide sulla longevità
Salute e Benessere

Il dialogo segreto tra mondo esterno e salute, cos’è l’esposoma e perché incide sulla longevità

Da Redazione Ultimenews24.it
24 Aprile 2026
Post Successivo
Nuovi ritrovamenti a Pompei, due uomini in fuga dall’eruzione del 79 d.C.

Nuovi ritrovamenti a Pompei, due uomini in fuga dall’eruzione del 79 d.C.

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Iran, impennata prezzi dei carburanti: compagnie aeree low cost tagliano i voli

“Troviamo il modo di collaborare”, ecco il messaggio di re Carlo al Congresso Usa

Pedopornografia, 3 arresti e 6 denunce nell’operazione di polizia in collaborazione con l’Fbi

Iran, la ‘flotta delle zanzare’ è l’incubo di Trump: i barchini minacciano Hormuz

Rottamazione quinquies, domande in scadenza: c’è tempo solo fino al 30 aprile

Problemi con le spedizioni, pacchi dispersi o danneggiati? Ecco come fare

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it