domenica, Giugno 28, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Matrimonio, le conseguenze di una separazione per colpa

Da Redazione Ultimenews24.it
9 Marzo 2022
In Attualità
0
Matrimonio, le conseguenze di una separazione per colpa
0
Condivisioni
7
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Matrimonio, diritti ma anche doveri. E quando un dovere viene meno a causa della condotta colpevole di uno dei due coniugi, è possibile richiedere la separazione “con addebito”. Ma cos’è la separazione per colpa e quali sono le implicazioni? A spiegarlo è il sito di informazione legale La Legge Per Tutti.

Con l’accertamento da parte di un giudice della condotta colpevole del marito o della moglie, si legge, “deriverebbero alcune importanti conseguenze che vengono riassunte, tecnicamente, con il temine «addebito»: addebito cioè delle responsabilità per il naufragio dell’unità familiare”. Ma quali sono? La base di partenza è il venire meno dei doveri del matrimonio, e cioè quando “un coniuge tradisce l’altro o l’abbandona, lo umilia, lo mortifica, lo diffama o non se ne prende cura”.

Il primo dovere è infatti quello della fedeltà: “Ciascun coniuge – ricorda La Legge Per Tutti – non può avere relazioni, neanche a distanza o platoniche, con altre persone, né può ingenerare nell’opinione pubblica il sospetto che abbia un amante, circostanza questa che potrebbe ledere l’onore e la reputazione dell’altro coniuge. Il secondo dovere è quello dell’assistenza morale e materiale: ciascun coniuge si deve prendere cura dell’altro, specie se questo è incapace di badare a sé per ragioni di natura economica o di salute. Il che significa che se una parte della coppia lavora e l’altra no, la prima dovrà dare all’altra il denaro sufficiente per poter godere di un minimo di indipendenza economica. Se uno dei due coniugi è malato, l’altro se ne deve prendere cura. Nel dovere di assistenza morale si fa rientrare anche l’obbligo ad avere rapporti sessuali”.

E ancora: “Il terzo dovere è quello della coabitazione: i coniugi devono vivere sotto lo stesso tetto, salvo esigenze particolari che li portino a doversi separare (si pensi a problemi di lavoro). L’allontanamento di uno dei due dalla casa coniugale, senza una giusta causa (come potrebbero essere le violenze subìte) e senza la certezza di un rientro a breve è fonte di responsabilità. Dunque, la pausa di riflessione di qualche giorno non è considerata un allontanamento dalla casa e non comporta alcuna colpa”. Infine, “il quarto dovere dei coniugi è quello di collaborare nell’interesse della famiglia: questi devono cioè contribuire ai bisogni del nucleo familiare (casa, figli, ecc.), ciascuno in proporzione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo. Quindi, la donna che non lavora ma che si occupa del ménage domestico sta assolvendo al proprio dovere”.

La violazione dei doveri del matrimonio, sottolinea tuttavia il sito di informazione legale, non è punita con sanzioni pecuniarie, penali o amministrative. Non è neanche previsto un risarcimento del danno, salvo rarissimi casi. Ma tutto ciò che consegue dal mancato rispetto delle regole è la perdita di due diritti: il “diritto a chiedere l’assegno di mantenimento (quello cioè conseguente alla separazione) e l’assegno di divorzio (quello cioè successivo al divorzio), nel caso in cui fosse spettato; il diritto a rivendicare una quota di eredità nel caso in cui l’ex coniuge deceda prima del divorzio”.

Sotto il profilo pratico, invece, chi chiede l’addebito deve innanzitutto “dimostrare le colpe dell’altro coniuge. Quest’ultimo invece può difendersi provando che, in realtà, il matrimonio era naufragato già da prima, per altre e diverse ragioni. Tanto per fare un esempio, il marito che voglia negare il mantenimento alla moglie dimostrando che questa lo ha tradito, perderà la causa se la moglie dovesse riuscire a provare che, in realtà, la coppia era già separata di fatto, che i due litigavano sempre, non avevano più rapporti e anche in presenza di altre persone avevano confidato la volontà di volersi separare. In tal caso, dunque, il tradimento non è la «causa» della fine della convivenza bensì l’«effetto» di una causa pregressa. Esso quindi non determinerà alcun addebito. Stesso discorso – conclude il sito di informazione legale – nel caso della donna che abbandoni la casa perché il marito la picchia. Non è l’allontanamento dal tetto coniugale la ragione della fine del matrimonio ma le violenze: è pertanto il marito che subirà la condanna all’addebito”.

Post Precedente

Visite a parenti in ospedale, serve green pass? Le regole

Post Successivo

Internet, in 10 mesi a picco i costi di attivazione in casa

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”
Attualità

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”
Attualità

Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv
Attualità

Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Inflazione, Istat conferma: +0,4% a maggio, +3,2% su anno
Attualità

Inflazione, Istat conferma: +0,4% a maggio, +3,2% su anno

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Inchiesta urbanistica, tutti assolti gli imputati di Torre Milano
Attualità

Inchiesta urbanistica, tutti assolti gli imputati di Torre Milano

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Napoli, colpito al volto con un pugno: titolare di un locale in pericolo di vita
Attualità

Napoli, colpito al volto con un pugno: titolare di un locale in pericolo di vita

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Post Successivo
Internet, in 10 mesi a picco i costi di attivazione in casa

Internet, in 10 mesi a picco i costi di attivazione in casa

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Ridimensionare foto online: come modificare le dimensioni delle immagini senza perdere qualità

Automazione domestica e pulizia adattiva: l’evoluzione della cura dei pavimenti nel Modern Living

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”

Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”

Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv

Inchiesta urbanistica, tutti assolti gli imputati di Torre Milano

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it