venerdì, Luglio 3, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Attualità

Posto di blocco o controllo, differenze e cosa si rischia chi non si ferma

Da Redazione Ultimenews24.it
26 Marzo 2022
In Attualità
0
Posto di blocco o controllo, differenze e cosa si rischia chi non si ferma
0
Condivisioni
3
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Chi non si ferma all’alt della polizia può essere arrestato? Qual è la differenza tra posto di controllo e posto di blocco? Le conseguenze possono essere di due tipi: chi non si ferma all’alt della polizia rischia di incorrere in una sanzione amministrativa (l’obbligo di pagare una multa, in pratica) e, in alcuni casi, perfino nel reato di resistenza a pubblico ufficiale si legge su laleggepertutti.it
 

Posto di controllo: cos’è?
 

La pattuglia dei carabinieri o della polizia parcheggiata al margine della carreggiata, composta in genere di due agenti di cui uno munito di paletta d’ordinanza per intimare l’alt, costituisce il classico posto di controllo. Il posto di controllo serve sia per effettuare verifiche di routine (il classico “patente e libretto”, per intenderci) che per accertare la commissione di illeciti. Ad esempio, di solito i carabinieri si piazzano in un punto strategico della strada per fermare l’auto che è stata segnalata perché priva di assicurazione oppure perché al suo interno c’è della droga. Per non parlare dei posti di controllo nelle prossimità di locali come pub e discoteche, effettuati con il chiaro intento di sorprendere chi si è messo alla guida in stato di ebbrezza. 

In ogni caso, il posto di controllo è quello che viene eseguito dalle forze dell’ordine senza sbarrare fisicamente la strada, intimando l’alt con la paletta o con altri segnali inequivocabili. 

Posto di controllo: cosa può fare la polizia?
 

Secondo il codice della strada, le forze dell’ordine presenti al posto di controllo, oltre a chiedere patente e libretto, possono domandare anche il certificato assicurativo, che deve essere sempre portato a bordo, anche oggi che non esiste più l’obbligo di esibizione del contrassegno. 

Inoltre, la polizia può: 

procedere ad ispezioni del veicolo al fine di verificare l’osservanza delle norme relative alle caratteristiche e all’equipaggiamento del veicolo medesimo. In pratica, la polizia può verificare che tutti i pezzi dell’auto siano omologati (tipo la marmitta, ad esempio); 

ordinare di non proseguire la marcia al conducente, qualora i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione (i fari, in pratica) o gli pneumatici presentino difetti o irregolarità tali da determinare grave pericolo per la propria e altrui sicurezza, tenuto anche conto delle condizioni atmosferiche o della strada. Ad esempio, se c’è nebbia e gli anabbaglianti non funzionano, la polizia impedirà di proseguire la marcia; 

ordinare ai conducenti dei veicoli sprovvisti di mezzi antisdrucciolevoli, quando questi siano prescritti, di fermarsi o di proseguire la marcia con l’osservanza di specifiche cautele. 

Posto di blocco: cos’è?
 

Diverso è il posto di blocco, che consiste invece nello sbarramento materiale della corsia o della carreggiata. Pensa alla strada bloccata dalla presenza di auto della polizia, di uomini o di transenne. In pratica, quindi, anche al posto di blocco ci si ferma davanti all’alt intimato dall’agente, con la differenza rispetto al posto di controllo che, se non ci si fermasse, la polizia potrebbe assicurare l’arresto del veicolo, ad esempio mediante barriere o vetture poste sulla strada. 

I posti di blocco sono decisamente più rari e vengono eseguiti solamente in ipotesi eccezionali, ad esempio per fermare un criminale in fuga oppure per verifiche straordinarie come quelle effettuate a causa della pandemia, durante il lockdown. 

Secondo il codice della strada, quando la polizia forma dei posti di blocco deve usare mezzi atti ad assicurare, senza pericolo di incidenti, il graduale arresto dei veicoli che non si fermino nonostante l’ordine intimato con idonei segnali. Ecco perché il posto di blocco può essere preannunciato dal segnale stradale “ALT – POLIZIA”, che avverte in anticipo il conducente dell’obbligo di arrestarsi davanti alla polizia. 

Cosa rischia chi non si ferma al posto di controllo?
 

Chi non si ferma a un posto di controllo, cioè all’alt intimato dalle forze dell’ordine sul ciglio della strada, commette un illecito amministrativo punito con una multa. Lo afferma a chiare lettere il codice della strada, secondo cui chi circola sulle strade è tenuto a fermarsi all’invito dei funzionari, ufficiali ed agenti ai quali spetta l’espletamento dei servizi di polizia stradale. 

Secondo la legge, chi non si ferma a un posto di controllo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 a 344 euro, oltre alla decurtazione di 3 punti dalla patente. 

Posto di controllo: quando non bisogna fermarsi?
 

C’è un caso in cui non bisogna fermarsi al posto di controllo: se l’invito ad arrestarsi è eseguito da agenti in borghese, non riconoscibili perché privi di uniforme e di segnale distintivo. 

In questo caso, la legge non può chiedere al comune cittadino di fermarsi davanti a una persona che non mostra chiaramente di appartenere alle forze dell’ordine; né sarebbe sufficiente sventolare la paletta d’ordinanza bianca e rossa: queste sono comuni anche in altri ambiti (ad esempio, nei cantieri edili), oltre a poter essere reperite facilmente online, e potrebbero pertanto essere utilizzate da truffatori e malviventi che si spacciano per carabinieri. 

Cosa rischia chi non si ferma al posto di blocco?
 

Chi non si ferma al posto di blocco è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.362 a 5.456 euro, oltre alla decurtazione di 10 punti dalla patente. Si tratta di una sanzione più severa in quanto il posto di blocco è effettuato per motivi molto più importanti rispetto al controllo di mera routine. 

Fuggire davanti al posto di blocco o di controllo: è reato?
 

In linea di massima, a non fermarsi a un posto di controllo o di blocco non si rischia di commettere reato: come ha specificato la giurisprudenza, chi non si ferma all’invito della polizia subisce solo la sanzione amministrativa. Le cose cambiano, però, quando il conducente non solo non si ferma all’alt della polizia, ma si dà alla fuga, accelerando nella speranza di seminare gli inseguitori. 

Secondo la giurisprudenza, il mancato fermo al posto di blocco con conseguente fuga a forte velocità, con condotta di guida idonea a mettere in pericolo gli altri utenti della strada, al sol fine di evitare il controllo degli agenti, dando vita ad un pericoloso inseguimento da parte della polizia, integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale. 

Nello stesso senso si è espressa la Corte di Cassazione a proposito del motociclista che, all’alt intimatogli dai carabinieri con paletta d’ordinanza, anziché fermarsi o rallentare, si è “dato a precipitosa fuga ad altissima velocità per le strade strette del centro storico, ponendo così in pericolo l’incolumità dei militari e dei terzi utenti della strada”. 

Insomma: chi non si ferma davanti a un posto di controllo o di blocco viene sicuramene punito con una multa e con la decurtazione dei punti della patente; se poi, oltre ad aver ignorato l’alt della polizia, ci si mette perfino in fuga, mettendo a rischio l’incolumità degli agenti e la sicurezza generale, allora scatta il reato di resistenza a pubblico ufficiale, punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. È appena il caso di specificare che il “fuggitivo”, una volta raggiunto, può essere arrestato e portato dritto in caserma o in questura. 

Post Precedente

Guerra Ucraina, Kiev stima 16.400 morti tra soldati Russia

Post Successivo

Pnrr, Mipaaf: “Firmato decreto da 1,5 mld per agrisolare, ora al via redazione bandi”

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”
Attualità

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”
Attualità

Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv
Attualità

Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Inflazione, Istat conferma: +0,4% a maggio, +3,2% su anno
Attualità

Inflazione, Istat conferma: +0,4% a maggio, +3,2% su anno

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Inchiesta urbanistica, tutti assolti gli imputati di Torre Milano
Attualità

Inchiesta urbanistica, tutti assolti gli imputati di Torre Milano

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Napoli, colpito al volto con un pugno: titolare di un locale in pericolo di vita
Attualità

Napoli, colpito al volto con un pugno: titolare di un locale in pericolo di vita

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Post Successivo
Pnrr, Mipaaf: “Firmato decreto da 1,5 mld per agrisolare, ora al via redazione bandi”

Pnrr, Mipaaf: "Firmato decreto da 1,5 mld per agrisolare, ora al via redazione bandi"

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Ridimensionare foto online: come modificare le dimensioni delle immagini senza perdere qualità

Automazione domestica e pulizia adattiva: l’evoluzione della cura dei pavimenti nel Modern Living

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”

Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”

Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv

Inchiesta urbanistica, tutti assolti gli imputati di Torre Milano

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it