lunedì, Giugno 22, 2026
Inviaci la tua notizia
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
Advertisement
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità
No Result
View All Result
Ultimenews24.it
No Result
View All Result
Home Salute e Benessere

Salute, 12% italiani con intolleranza al glutine, ipotesi colpa da produzione grano

Da Redazione Ultimenews24.it
27 Settembre 2023
In Salute e Benessere
0
Salute, 12% italiani con intolleranza al glutine, ipotesi colpa da produzione grano
0
Condivisioni
1
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – In Italia da tempo si assiste ad una vera e proprio epidemia di intolleranze al glutine che riguardano circa il 12% della popolazione. Oggi un'ipotesi di ricerca sembra scagionare il glutine e individuare dei fattori anti-nutritivi contenuti del frumento e allo studio ci sono una serie di possibili soluzioni. Domani al Policlinico Universitario 'A. Gemelli' Irccs di Roma un congresso, 'Il frumento. Produzione, preparazione e consumo consapevole per il benessere intestinale', mette per la prima volta intorno allo stesso tavolo clinici (gastroenterologi, allergologi, nutrizionisti), agrari e produttori per discutere delle possibili cause di questa epidemia di intolleranza al glutine.  “Stiamo assistendo a livello mondiale – spiega Giovanni Cammarota, direttore della Unità Operativa complessa di Gastroenterologia del Gemelli e associato di Gastroenterologia della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, co-presidente del congresso insieme a Stefania Masci, genetista agraria dell'università della Tuscia, vice presidente della Società di Genetica Agraria, e Antonio Gasbarrini, direttore della Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Gastroenterologia del Gemelli – a un’esplosione del marketing dei prodotti ‘gluten-free’, legata a una vera e propria ‘epidemia’ di intolleranza al glutine".  "Ma quanto c’è di ‘moda’ o di suggestione e quanto di solida realtà scientifica? "Le patologie conosciute legate al frumento (celiachia, gluten-sensitivity, allergia al frumento) – afferma Cammarota – hanno una prevalenza che va dall’1 al 5%. Ma accanto a questo, si stima che a livello globale non meno del 10-15% delle persone si auto-diagnostichi una ‘intolleranza al glutine’ (in Italia il 12%) e quindi auto-escluda il glutine dalla propria dieta. E questo riguarda soprattutto i millennial e la generazione Z (fino al 15% di autodiagnosi), mentre nei baby boomer il fenomeno si attesta al 4%”. Una possibile spiegazione di questo boom di intolleranza al glutine potrebbe essere legata all’industrializzazione della produzione del frumento. “I meccanismi che possono indurre sensibilità al glutine- spiega Cammarota – sono ben conosciuti; ma bisogna prendere in considerazione anche tante altre proteine contenute nel frumento, in grado di indurre una sensibilizzazione. Grande interesse è appuntato al momento sui cosiddetti ‘fattori anti-nutrizionali’ (Anf) del frumento, quali fitati, tannini, amylase/trypsin inhibitors (Atis) e tanti altri".  "Queste proteine hanno la funzione specifica di proteggere del frumento dai suoi nemici naturali, ma allo stesso tempo possono rallentare la digestione delle proteine, dei carboidrati e delle molecole presenti nel frumento stesso, oltre che interferire con l’assorbimento di biomolecole (ad esempio ferro e zinco), riducendone la biodisponibilità. Una modalità per neutralizzare questi anti-nutrizionali – aggiunge Cammarota – potrebbe essere ad esempio quella di prolungare i tempi di fermentazione del frumento, a temperatura controllata. Ma un aumento eccessivo della domanda, può portare ad una minore attenzione alla processazione del frumento; in questo caso questi anti-nutrizionali non vengono neutralizzati e possono provocare una cattiva digestione, ma anche innescare meccanismi infiammatori e di immunità innata nell’organismo”. In altre parole, una domanda eccessiva da parte del mercato, può portare a una scarsa qualità della processazione del frumento. E questo potrebbe essere alla base dell’esplosione della cosiddetta ‘gluten sensitivity’, più che il glutine di per sé". "Ecco perché – conclude Cammarota – è così importante mettere insieme agrari e clinici (gastroenteologi, nutrizionisti, allergologi, ecc) per far convergere le diverse linee di ricerca su questo obiettivo e studiare la stessa problematica da punti di vista diversi”. "Sarebbe importante avere un dialogo continuo con la produzione – afferma Cammarota – per cercare di variare la tipologia di frumento e di glutine e fare dei trial clinici controllati per capire se una certa lavorazione provochi o meno la comparsa dei sintomi. Questa ondata di 'sensibilità' però, come ricordato, potrebbe non essere imputabile alla genetica del frumento (non sarebbe cioè una questione di grani 'antichi' o di grani 'moderni'), quanto piuttosto alle moderne tecniche di produzione e di processamento. Interessante sarebbe anche andare a variare la tipologia del glutine all'interno del frumento, per individuare quello più immunogenico e in grado di stimolare la sensibilità. C’è insomma glutine e glutine, sia in termini di quantità che di qualità". "Il frumento (o grano) è un cereale molto antico, una tra le prime piante utilizzate dall'uomo in campo alimentare e ancora oggi il cereale alla base della nostra dieta mediterranea – ricordano gli esperti del Gemelli – E' fonte di circa metà delle calorie alimentari consumate in tutto il mondo ed è ricco di proteine, fibre, vitamine, minerali e antiossidanti. Più recentemente l'uso industriale di pesticidi, fertilizzanti a base di azoto, unitamente al miglioramento genetico, hanno permesso di aumentare la produttività del grano e di ottenere un glutine idoneo alla realizzazione di numerosi prodotti, alcuni dei quali caratterizzanti le zone geografiche di produzione". "La produzione sostenibile, con scarso apporto di sostanze chimiche, unitamente a progetti di espansione e utilizzazione della variabilità genetica del frumento, associati al mantenimento di una elevata qualità tecnologica e nutrizionale, sono quindi i principali target di interesse per il miglioramento del grano ai fini dell’uso alimentare umano", concludono gli esperti.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tags: adnkronossalute
Post Precedente

Ryder Cup 2023, al via l’All Star Match

Post Successivo

Quando il grano fa ammalare, da celiachia ad allergia al frumento/Scheda

Redazione Ultimenews24.it

Redazione Ultimenews24.it

Ultimenews24.it è un portale di news dove ti tiene informato sulle notizie su attualità, economia, salute, sport e alto ancora.

Ti potrebbero interessare i seguenti Articoli

Dopo i 60 anni camminare non basta, esperti: ‘Almeno 150′ alla settimana di attività aerobica moderata o 75′ intensa’
Salute e Benessere

Dopo i 60 anni camminare non basta, esperti: ‘Almeno 150′ alla settimana di attività aerobica moderata o 75′ intensa’

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Tumori dell’endometrio, Picardo (Acto Piemonte): “Con dostarlimab trattamenti più efficaci per più donne”
Salute e Benessere

Tumori dell’endometrio, Picardo (Acto Piemonte): “Con dostarlimab trattamenti più efficaci per più donne”

Da Redazione Ultimenews24.it
16 Giugno 2026
Dengue, stop al nuovo vaccino in Brasile: indagini su due morti e reazioni gravi
Salute e Benessere

Dengue, stop al nuovo vaccino in Brasile: indagini su due morti e reazioni gravi

Da Redazione Ultimenews24.it
15 Giugno 2026
Malattie del viaggiatore, l’esperto: “La probiotica di precisione può salvare la vacanza”
Salute e Benessere

Malattie del viaggiatore, l’esperto: “La probiotica di precisione può salvare la vacanza”

Da Redazione Ultimenews24.it
13 Giugno 2026
Pepper un umanoide per amico, il test col robot sociale svela com’è il compagno di giochi ideale
Salute e Benessere

Pepper un umanoide per amico, il test col robot sociale svela com’è il compagno di giochi ideale

Da Redazione Ultimenews24.it
12 Giugno 2026
‘Bedtime Stories’, una raccolta di dieci audiostorie per i pazienti pediatrici della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS
Salute e Benessere

‘Bedtime Stories’, una raccolta di dieci audiostorie per i pazienti pediatrici della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS

Da Redazione Ultimenews24.it
12 Giugno 2026
Post Successivo
Quando il grano fa ammalare, da celiachia ad allergia al frumento/Scheda

Quando il grano fa ammalare, da celiachia ad allergia al frumento/Scheda

Cerca Nel Sito

No Result
View All Result

Pubblicità

Ultimi Articoli

Ridimensionare foto online: come modificare le dimensioni delle immagini senza perdere qualità

Automazione domestica e pulizia adattiva: l’evoluzione della cura dei pavimenti nel Modern Living

Hormuz, l’esperto: “Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito”

Germania: “Hamas pianificava attentato in Europa”

Mondiali 2026, il programma: calendario, gironi e dove vederli in tv

Inchiesta urbanistica, tutti assolti gli imputati di Torre Milano

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Finanza
  • Cultura e Società
  • Salute e Benessere
  • Sport
  • Scienza e Innovazione
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it